SENSORI FOTOELETTRICI

SENSORI FOTOELETTRICI ASTEEL

MASAUTOMAZIONE è in grado di offrire oltre 500 modelli di sensori ottici ASTEEL hpmimg(nuovo marchio per la società francese JAY ELECTRONIQUE): barriere, fotocellule a riflessione e captatori a tasteggio prodotti  in diverse serie e con prestazioni molto differenziate per poter proporre al mercato un’ampia possibilità di scelta atta a risolvere la maggior parte dei problemi che si presentano in ogni tipo di applicazione industriale.

Forme, materiali, prestazioni, normative sono in linea allo stile e alle necessità del mercato europeo. Citiamo tra le funzioni oggi più richieste dal cliente europeo sensori multitensione e con uscite multiple contemporanee come uscite statiche PNP e NPN, fotocellule polarizzate, captatori con soppressione dello sfondo, fotocellule con segnale di attivazione o di test per inserimento condizionato dalla macchina o per verifica periodica continuativa dello stato di funzionamento della fotocellula.

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FIBRE OTTICHE ASTEEL

E’sempre più estesa l’applicazione dei sensori optoelettronici a fibrafibra ottica che risolvono problemi di intercettazione quando è difficoltoso l’impiego delle normali fotocellule.

L’amplificatore delle fibre ottiche contiene anche gli elementi trasmittente e ricevente dell’emissione fotoelettrica che risultano affacciati all’innesto della fibra ottica. Le fibre ottiche sono sempre unite in coppie affiancate anche nella esecuzione a captatore: una fibra conduce la luce proveniente da proiettore, l’altra la riporta al ricevitore.

Le fibre ottiche hanno quindi lo scopo di condurre l’emissione fotoelettrica lontano dall’amplificatore. I terminali delle fibre ottiche sono semplici cilindretti metallici di dimensioni ridottissime. Ne derivano quindi i seguenti vantaggi: grazie alla sua flessibilità meccanica la fibra ottica può essere piegata ed entrare in zone difficilmente accessibili all’interno della macchina ed essere posizionata in spazi ridotti dove i normali sensori fotoelettrici non possono essere installati. Inoltre usano fibre di vetro con guaine in acciaio inossidabile si possono rilevare oggetti con temperatura ambientale fino a 250°C, poiché tutta l’elettronica inclusi il proiettore ed il ricevitore sono posti a distanza nell’amplificatore.

La vasta gamma di fibre ottiche ASTEEL, in vetro, in plastica ed anche multifibra con 4 fibre collegate in parallelo, sono abbinate ad amplificatori dell’ultima generazione a microprocessore con registrazione dei parametri programmati su memoria EEPROM.

Le applicazioni tipiche sono: il rilevamento di oggetti in presenza di temperature elevate ed in ambienti aggressivi, il posizionamento dei sensori in spazi molto ridotti, il rilevamento di oggetti trasparenti, il rilevamento di oggetti su macchine speciali di assemblaggio ed in presenza di elevate vibrazioni e il rilevamento di contrasti e di tacche colorate.

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FOTOCELLULE CILINDRICHE LEHNDER

Di ridotte dimensioni con diametro filettato di 18 mm e lunghezza complessiva di 65 mm con uscita a cavo e di 71FOTOCELLULE CILINDRICHE LEHNDER mm con uscita a connettore, vengono impiegate in zone della macchina o dell’impianto dove lo spazio per l’installazione è ridotto.
Sono fornibili nelle 3 versioni:
– Captatore, per intercettazione diretta di qualunque oggetto con portata di 400 mm
– Fotocellula a riflessione, con portata di 2 m contro un catadiottro
– Barriera fotoelettrica, formata da due distinti elementi proiettore e ricevitore con portata di 8 m
Alimentazione da 10 a 30 V cc. Uscita a transistor PNP (standard o NPN). Involucro in plastica ABS (standard) o metallico. Regolazione della sensibilità con potenziometro, indicazione con LED

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BARRIERE DI SICUREZZA SL

BARRIERE FOTOELETTRICHE DI SICUREZZA TIPO 4 – SERIE SL

Apparecchiature fondamentali per adeguare le macchine alle vigenti normative di sicurezza sono le barriere barrierefotoelettriche.
Le barriere fotoelettriche di sicurezza serie SL sono le prime ad integrare sia le uscite di sicurezza a relè (per circuiti di comando a 230 VAC), sia le funzioni di base, compreso il reset automatico manuale e il controllo dei relè ausiliari esterni EDM (termine standard per indicare il monitoraggio di apparecchiature esterne).

Solo due elementi molto compatti (54×57 mm di sezione, protezione IP 65) da fissare sulla macchina: quello di proiezione e quello di ricezione con raggi che lavorano in modo sincrono con tempi di risposta brevissimi. Alimentazione, circuiti di comando e di uscita tutti integrati nel trasmettitore e nel ricevitore che quindi non necessitano di centraline esterne.
La modularità e la flessibilità delle barriere SL è evidenziata dalla possibilità di rapida sostituzione in campo delle ottiche e dei moduli elettronici interni e dalla connessione diretta alla centralina di muting JAY modello SAHM per il disinserimento temporaneo ad es. su nastri trasportatori.
Ampia scelta tra 4 serie per risoluzione (trama di intercettazione di minimo oggetto) di 14 o 29 mm e uscite a relè o statiche di sicurezza. Altezze protette da 254 a 1949 mm.
Scelta tra funzionamento manuale o automatico e segnale di start, uscita seriale RS 485, uscita di informazione a PLC, uscita di allarme per scarsa riserva di funzionamento e funzione EDM, cioè controllo simultaneo anche del circuito macchina a valle delle uscite di sicurezza delle barriere.
Conformità e certificazioni TUV-Nord alle più recenti norme di sicurezza specifiche per le barriere fotoelettriche (EN61496, parte I e II).

Applicazioni tipiche di queste barriere sono la protezione degli arti o delle dita dell’operatore su macchine pericolose quali taglierine, presse, accatastatori e centri di lavoro. 

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